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1.3.13

Ad perpetuam rei memoriam

riporto qui una segnalazione fatta su facebook. non voglio riaprire vecchie polemiche, voglio solo che questi fatti rimangano in modo statico su internet e che siano da monito per giovani ed ignari artisti.


ho aspettato ma non è arrivata nessuna risposta dall'associazione Hamelin. ho scritto per chiedere se fosse veramente il caso di sostenere e dedicare una mostra in occasione di Bilbolbul a Laura Scarpa. lei assieme al suo socio Coniglio hanno contribuito a mio avviso a rovinare il fumetto italiano approfittando delle larghe maglie della legge italiana che permette di fallire, non pagare nessuna conseguenza e riaprire sotto diverso nome. ad oggi, vi ricordo, che molti degli autori di Animals non sono ancora stati pagati ne hanno ricevuto scuse o risarcimenti sotto altra forma. Nonostante questo modo fraudolento e reiterato di fare fumetto la Scarpa continua la pubblicazione della sua rivista Scuola di Fumetto sotto il nome della onlus Comicout e con l'appoggio di Saudelli e Visinitin.

ecco io credo che prima di lamentarci dei nostri politici e pensare di poter cambiare il paese con un voto, dovremmo preoccuparci di vigilare sul nostro piccolo ecosistema, in particolare quello molto fragile del fumetto, curandoci che resti sano.
mi fa poi specie che nessuno degli autori invitati a Bilbolbul abbia speso mezza parola in proposito.

non sono più così sicuro che la gente sia pronta ad un cambiamento.

24.2.12

Cialtroni

vi faccio un esempio: come la prendereste se ad un incontro sullo stato dei diritti dei lavoratori ci portassi come ospiti Tanzi o Marchionne?
non farei una gran figura, ne darei una parvenza di serietà alla cosa.
Ho seguito da vicino nei mesi scorsi il lavoro per lo sviluppo di un contratto tipo portato avanti dall'Associazione Illustratori, Ivo Milazzo, Claudio Stassi ecc... non che fossi daccordo con tutto quanto detto però mi sembrava una via da provare.
scopro ora che all'incontro che si terrà in occasione di Bilbolbul per parlare dello stato delle cose e quanto sopra, sarà ospite Enzo D'Alò.
di D'Alò ho già parlato in passato, di come abbia praticamente disintegrato la possibilità di fare animazione in italia, di come ancora vada in giro a spacciare la sua animazione "made in italy" prodotta in Lussemburgo e animata in Corea, alla faccia di tantissimi animatori italiani disoccupati (salvo quei 4 o 5 fedelissimi senza vergogna).
vi linko di nuovo l'articolo che esplicita molto bene la sua malefatta più grande:
http://www.fumetti.org/notizie/2000/09/comLavLM.htm

io ho provato a parlare con Milazzo e con gli artisti coinvolti, la risposta grossomodo è un'alzata di spalle accompagnata da un "tutti nella vita incappano in disavventure".
credo invece che nella vita ci sia una gran bella differenza tra decidere di essere onesti e fregare gli altri.

basta questo ad invalidare il vostro lavoro per difendere i diritti degli artisti? per me si. sono convinto ancora che si debba creare un sindacato per fumettisti e illustratori ma credo che a farlo debbano essere persone con una più marcata consapevolezza di ciò che è onesto e ciò che è criminale.

10.2.11

bilbolburp...

ultimamente si parla molto di fumetto italiano, fiere, premi e scazzo generale in quanto non riusciamo ad organizzare unacosauna che sia decente. oggi mi è caduto l'occhio su questo e mi sono chiesto:
ma arriverà il giorno in cui una fiera decente con belle mostre ospiterà anche i miei autori preferiti? magari autori che nella loro vita abbiano almeno una volta preso il sole, mangiato COL sale, mandato affanculo na vecchia, pronunciato un congiutivo sbagliato? arriverà? chissà, nel frattempo mi adatto.
p.s. comunque di mia prossima uscita un racconto intimista, i protagonisti si chiamano Tezenis e Pompea.

(clicca per allargare)
ma che poi a dire sempre cattiverie non mi torneranno indietro presto o tardi?