13.7.13

Pacific Rim, la musica classica, gli insetti e i capelli di Angelina Jolie.

questa NON è una recensione di Pacific Rim.
semplicemente vorrei spiegare ad amici e conoscenti come mai sono uscito dal cinema con la stessa faccia con cui sono entrato, priva di emozione.

contiene spoiler? si, qualcuno. nulla che non possiate già avere capito a metà film.

Pacific Rim è un bel film.
Pacific Rim è un bel film, sgomberiamo il campo da dubbi. Del Toro fa dei buoni film, li sa fare bene, sa metterci una sua visione. Il design dei robot è ben caratterizzato e poco confuso, quello dei mostri anche (tra i designers Guy Davis e Oscar Chichoni). la regia è sapiente e chiarissima. mettere in scena un film di Kaiju era un'impresa azzardata e l'ha portata a termine come si deve.

ho mai rivisto qualcuno dei suoi film? no.
rivedrò questo? no.

Totale assenza di Nicolascage-ismo.
Se dovessi trovare dei termini di paragone, la mente mi va subito ai film di Bay, Emmerich e simili. è corretto?
come dice Roberto nella sua recensione, no.
Del Toro ha voluto dare al suo film una sensazione di realismo e di misura, lontana quindi da quella estrema e caricaturale dei registi sopra citati.
mi sento di confutare questa ipotesi per due motivi:
- questa dichiarazione di Del Toro: "When you get a budget you can do two things: you can get crazy or lazy. And I chose to be as crazy as I could."
- il tono dei dialoghi del film. cose come: "one: don't you ever touch me again two: don't you ever touch me again"
oppure le battute di Ron Perlman, non le ricordo a memoria e non ci sono ancora quote in giro, ma la più "forte" finiva se non sbaglio con un "...DEFICIENTE!" (almeno nella versione italiana).
quindi no, Pacific Rim non è poi così lontano dalla tradizione americana di film cazzoni con personaggi stereotipati, così come non lo è stato Hellboy.

ecco, in quest'ottica il film è tutt'altro che memorabile.
se "misura" e "realismo" significa non fare nulla di straordinario, lo sforzo creativo degli autori mi sembra veramente poco.
se "premere l'acceleratore", come nelle dichiarazioni di Del Toro si realizza solo nella parte di concept e chiarezza registica, allora è uno sforzo puramente di mestiere.
di Pacific Rim non mi sono portato a casa nessuna scena/sequenza epica, esagerata, che mi si stampi nel cervello.
non mi sono portato a casa nessun dialogo che sarà difficile dimenticare o da snocciolare parlando di questo o quel personaggio del film.

e allora che aspirazione è quella di non essere memorabile? stiamo pur sempre parlando di un opera di fiction.

ci sono un sacco di film, quelli di Bay e soci appunto, che sono tutt'altro che memorabili.
ognuno però contiene qualche scena o qualche dialogo difficile da dimenticare. pensiamo alla fascinazione di Nicolas Cage per Eleanor, la Ford Shelby Mustang GT500 del 1967 in Fuori in 60 Secondi e la scena del suo furto. così come è difficile dimenticare Angelina Jolie meccanico in canotta con finti dreadlock biondi.


vogliamo parlare di Steve Buscemi in Con Air? Garland Greene, serial killer tanto inquietante quanto comico.
oppure dell'entrata con il cappottone sventolante di Cage nell'aeroporto in Face Off.
o di quella al rallenty degli astronauti di Armageddon.
Armageddon che per altro ha lo stesso finale, identico (nella risoluzione e messa in opera di questa) di Pacific Rim.
così come la scena finale è la stessa di Independence Day. con la differenza che per quanto stupido e prevedibile il film di Emmerich, in quel frangente riusciva a dare la giusta tensione ed empatia col protagonista .

tutti film che non valgono 2 stelle su 5 ma che se becco per caso in tv, riguardo divertito.

L'anaffettività di Del Toro
il problema di Del Toro è che viene dagli effetti speciali. quindi la sua preoccupazione è per le maschere, non per gli uomini che popolano i suoi film.
vi ricordate che faccia ha il bambino di E.T.? si
quella della bambina del Labirinto del Fauno? no.
i personaggi di Del Toro non hanno nessuna storia, entrare in empatia con loro è impossibile.
dei protagonisti di Pacific Rim non viene raccontato assolutamente nulla. viene accennato il legame dei due fratelli e la perdita della famiglia di lei, fine. non hanno parenti, figli, legami.
non solo. ad eccezione di quelli secondari (le squadre di piloti), i personaggi principali non hanno nessuna caratterizzazione. ne da casting ne da script. si salva per un pelo Idris Elba, perchè è un attore interessante a prescindere. per il resto è impossibile distinguere e ricordare gli altri.
il protagonista è lo stesso attore di Tron Legacy? boh...forse. la ragazza giapponese è quella di Cloud Atlas? forse si, non ricordo, lì ce n'erano due.
tutto il film è poi sprovvisto di senso dell'umorismo. l'unica linea comica vagamente esistente è data dalla presenza di Ron Perlman con dei dialoghi moscissimi e i due scienziati che scimmiottano nervosamente.
tutti i film di Del Toro sono sprovvisti di umorismo. è una caratteristica che semplicemente non possiede.

Falla facile!
quando ad una produzione mancano le idee si cerca di mandarla in caciara, di confondere le acque. così come le acque in Pacific Rim sono sempre presenti a creare atmosfera o confondere le magagne del CGI, salvo dimenticarsene alla fine e sia mostri che robot nell'oceano più profondo si muovono con la stessa facilità che in superficie.
io sfido chiunque a dare una spiegazione un minimo logica e semplice al sistema di pilotaggio degli Jaeger. due piloti, in sincrono, uno lavora con l'emisfero sinistro e comanda la parte sinistra? quindi uno muove il braccio destro e l'altro quello sinistro? però "pedalano" entrambi? aspetta, mi sono perso. devono essere parenti? avere un legame? stesse idee politiche? ad entrambi piace il wasabi? alla fine del film Pentecost decide che il legame non serve più?
terribilmente complicato.

se quella di realismo era l'aspirazione di Del Toro forse poteva trovare un sistema più funzionale, con meno falle, meno cervellotico. se invece viaggiamo sulla teoria che "sto inventando una tecnologia inventata" allora ok ti do il massimo della mia fiducia, ma falla più semplice.
in Evangelion i piloti si connettevano con il robot tramite un liquido "amniotico" che li sommerge. come i neonati, non devi spiegarmi nulla.

in RahXephon i piloti sono "strumentisti" e i combattimenti si svolgono come movimenti di musica classica. musica che è il concept dell'anime e che lo consegna alla storia come il più triste.

in Gurren Lagann i robot si muovono se scossi dai sentimenti dei piloti.

in Star Driver i piloti sono in delle bolle. me l'hai fatta semplicissima, grazie.

in Gunbuster/Diebuster i piloti sono su una specie di bicicletta senza sellino. agevola le inquadrature da sotto.

è pur sempre scrittura e chi conosce il mestiere sa che accatastare cose senza senso con una parvenza di logica è infinitamente più semplice che scrivere qualcosa di semplice.
e poi il pubblico si farà un'idea.
grossomodo.

Insetti.
quando c'è da dare forma agli alieni (non ai mostri, agli alieni) si opta sempre per l'insetto. è il trend degli ultimi anni. è così, non so perchè. o meglio, lo so ma credo anche che quando qualcuno se ne uscirà con una forma nuova, io uscirò dal cinema con una faccia differente da quella con cui ero entrato.

2 commenti:

Dx ha detto...

bravo bravo!!!!devo ancora vederlo poi ti sapro' dire^^dx

Ifa Fernandes ha detto...

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