5.1.14

Michelangelo commission

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2.1.14

Leggete tutti i fumetti (non solo quelli che vi servono in tavola)

come detto su facebook mi prendo una piccola pausa dal social per concentrarmi sul lavoro ed altre mie cose. vorrei provare a portare un fumetto a Lucca, non so se ci riuscirò a causa degli altri lavori ma ci provo e vorrei avere meno distrazioni possibili.
continuerò ad aggiornare questo blog con l'attività lavorativa.

essendo ad inizio del nuovo anno si sprecano le classifiche sui migliori fumetti del 2013 e sto provando un po' d'irritazione/delusione nel vedere che si leggono solo ed esclusivamente fumetti italiani o tradotti.
non voglio fare il fico esterofilo, però siamo nel 2014 maledizione e senza tirare in mezzo la globalizzazione trovo veramente assurdo che ci si faccia imboccare culturalmente da estranei, da editori o chi per loro che selezionano il materiale da importare con il proprio gusto (spesso discutibile), solo per la pigrizia di non imparare una lingua che viene parlata ormai in tutto il mondo.
Anzi, i fumetti potrebbero essere un modo semplice e divertente per impararla se non la conoscete. Posso capire la difficoltà su un libro di narrativa ma in un fumetto le parti di testo sono in una quantità minore e se li leggete su pc o tablet, con un dizionario che vi traduca al volo le parole che non conoscete è un'operazione veloce e facilissima.
Su film e serie tv il gap è stato ridotto o eliminato grazie ai sottotitoli, con un piccolo sforzo si possono tirare in mezzo anche i fumetti, comprateli in digitale, scaricateli illegalmente, comprate il cartaceo su amazon, trovate la soluzione che preferite ma fatelo, in questo modo potrete avere finalmente una conoscenza globale del materiale pubblicato nel mondo ed una prospettiva più cosciente sui fumetti che vengono pubblicati in italia.
Espandere la propria conoscenza è una cosa bella ed emozionante.

qui di seguito trovate un po' di fumetti veramente belli che mi è capitato di leggere in quest'anno passato. cliccando sulle immagini avrete tutte le info.
ci vediamo presto.


30.10.13

Cooking Time! primo episodio

finalemente si parte! da domenica 3 Novembre per 6 settimane troverete all'interno de Il Giornalino un puntata da 8 pagine di Cooking Time! (la prima puntata sarà di 10 pagine)
del progetto ho ampiamente parlato nei mesi precedenti. riepilogo il team di artisti che mi ha affiancato nella realizzazione dei 6 episodi: alle matite io, Letizia Algeri, Elisa Ferrari, Gabriele Bagnoli, Rosa La Barbera, Ilaria Catalani ed ai colori il mitico Mario Perrotta.

venerdi 1 Novembre in occasione di Lucca Comics alle 14:00 nella Sala dell'Oro della Camera di Commercio ci sarà l'evento di presentazione del progetto
mentre Domenica 3 Novembre presso lo stand dei Periodici San Paolo Stand E 116 Piazza Napoleone troverete gli autori per le dediche , maggiori info potete trovarle sulla pagina facebook . sulla stessa pagina potete partecipare a numerosi contest con premi ed estrazione (tra cui disegni originali) a seguire il comunicato stampa, la copertina de Il Giornalino, una piccola preview sfogliabile del primo episodio e qualche immagine di making of.

Arriva in edicola la serie a fumetti che insegna ai ragazzi a cucinare usando ingredienti speciali: amore, divertimento e avventura! Da domenica 3 novembre su “Il Giornalino”, il settimanale dei Periodici San Paolo, prende il via la nuova serie a fumetti “Cooking Time!”. Una brigata di giovani e incredibili cuoche si tuffa nel mondo dei tornei e dei cooking show per conquistare il mondo e riaprire il ristorante di famiglia. Le loro armi segrete? I sentimenti, le risate e una grande passione per la cucina italiana! Il fumetto, scritto da Katja Centomo e Francesco Artibani e disegnato da Flaviano Armentaro - gli autori della serie - inaugura un grande progetto transmediale, diretto da Lynx Multimedia Factory, che, passando attraverso diversi media e diversi paesi - dai romanzi illustrati, alla fiction, alle App, a Facebook e a tutto il web, dalla Francia, alla Germania e a tutto il Nord Europa - punta all’importante traguardo della serie a cartoni animati. Descrivendo le gesta della simpatica truppa, la serie coglie l’occasione per raccontare la cucina italiana ai giovani di tutto il mondo, una cucina fatta di sentimento, emozioni, crescita e spirito di gruppo. È la vita raccontata attraverso il modo in cui ci nutriamo e ci sediamo a tavola con gli altri. E visto che la cucina italiana è soprattutto “amore”, nelle avventure delle “Cooking Girls” – così si chiama la squadra delle protagoniste - non poteva mancare una squadra avversaria di “Cooking Boys”, composta dai ragazzi del ristorante rivale, con cui le nostre eroine si trovano continuamente a gareggiare, litigare e non solo! La serie sarà presentata dagli autori, dall’editore e da Lynx venerdì 1 novembre alle ore 14:00, a Lucca Comics and Games 2013; domenica 3 novembre presso lo stand Periodici San Paolo gli autori dedicheranno agli appassionati copie autografate e gustose iniziative.












17.10.13

Lucca 2013: consigli per gli acquisti

come ogni anno dedico qualche riga per consigliarvi qualche bella uscita lucchese che non trova una grandissima diffusione informativa o che merita di essere ricordata ulteriormente.

mi raccomando cliccate sulle cover per avere più info.

parto con un progetto del quale ho parlato ampiamente in questo articolo e che nel giro di qualche mese è diventato un fumetto vero e proprio che potrete  trovare nella Self Area grazie al talento e alla caparbietà delle due autrici. Hadez di Silvia Tidei e Ilaria Catalani è una delle uscite che più aspetto in questa Lucca, è un fumetto fresco, divertente, straordinariamente disegnato e possiede molte altre qualità già descritte nell'articolo di cui sopra. Dovrebbe essere la vostra prima tappa appena entrati a Lucca!


questo è un collettivo di autori che mi sta molto a cuore per la loro cocciutaggine nel voler esserci ad ogni Lucca, ogni volta con progetti nuovi e con un impegno ed una cura editoriale da fare impallidire molti dei nostri editori più grossi.
Curami di Cyrano Comics è un corposo albo di 220 pagine che esplora con il suo concept, in cui convergono le storie dei diversi autori, tutte le sfaccettature del sesso, perversioni, tabù, follia e ironia.
tutti gli artisti sono giovani (artisticamente parlando) ma molto bravi e in grande crescita, due di loro, Elisa e Gabriele, sono stati miei collaboratori su Cooking Time! quindi garantisco personalmente.
il volume è per un pubblico adulto ed anche questa è una grande pensata visto che il fumetto italiano ha fatto negli anni completamente decadere la sua lunghissima tradizione di fumetto erotico, quindi sono lieto che ci sia qualcuno che abbia voglia di affrontare e rinfrescare il genere.
Se poi andate sulla pagina facebook avete anche 1 euro di sconto sull'acquisto del volume.

Nulla mi entusiasma di più del sapere che un nuovo fumetto di Lorenzo De Felici è stato dato alle stampe. primo perchè un mio amico e secondo perchè è uno dei miei artisti preferiti in assoluto. a questa Lucca potrete trovare una doppietta dalla bellezza unica: Drakka integrale, che è stato tradotto in italiano da Re Noir e Le Geniali Invenzioni del Professor Caspita! raccolta di strip edite da Arcana/Castelvecchi. Drakka è un tripudio di azione, gore, e mostri pazzeschi, Caspita! è uno schiaffo di ilarità dopo l'altro, è il libro che regaleresti a qualsiasi persona a cui vuoi bene.
un'anteprima di Drakka la potete trovare qui http://issuu.com/renoircomics/docs/drakka_issuu


LRNZ è un disegnatore stellare, credo che lui e Ratigher al momento siano la massima espressione della creatività sfrenata nel fumetto italiano (e nell'illustrazione). sarà a Lucca con tutte le sue produzioni, fumetti, artbook, stampe e con Astrogramma a cui è dedicato il numero 6 di Hobby Comics interamente.


Lezioni di Anatomia è stato uno dei fumetti italiani migliori dello scorso anno e Nicolò Pellizzon possiede una classe, una grazia ed una potenza innate. il suo nuovo libro Before the Wolves potrete trovarlo nell'area Self accanto allo stand di Teiera.

da qui cominciamo con degli albi in cui faccio delle comparsate:

Sacro/Profano è il fumetto della strabiliante Mirka Andolfo che ha spopolato su facebook e che troverete in cartaceo a Lucca edito da Dentiblu. splendidamente disegnato, con dei colori da sturbo ma non solo quelli. all'interno anche una galleri di omaggi tra cui il mio, qui sotto una piccola anteprima



Christian Marra è uno che si sbatte un sacco e riesce ogni anno con la sua Passenger Press a confezionare degli albi rari, cose che non vedreste su altri stand e lo fa con una cura e una passione unica. a questa Lucca troverete Apocalypse Tarot (i tarocchi dell'apocalisse) un volume/concept di 224 pagine che contiene storie a fumetti e illustrazioni dei tarocchi fatti da artisti caratura notevole quali Miguel Angel Martin, Giuseppe Palumbo, Rathiger, Francesco Biagini, Leomacs e molti altri...tra cui me. qui sotto una piccola anteprima del mio tarocco: L'eremita.


uscirà a Lucca, cioè il 3 novembre ma lo troverete in fiera in anteprima già da venerdì, il primo episodio di Cooking Time! ospitato sul Giornalino. Cooking Time! è una serie crossmediale sviluppata da Red Whale, Lynx e graficamente da me, ma gli dedicherò un post a parte. sappiate solo che mi troverete in fiera venerdì per la presentazione e domenica allo stand del Giornalino.

non dimenticate poi di passare nella Self Area per spulciare tutte le autoproduzioni e nella Comic Artist Area dove troverete molti artisti professionisti con i loro artbook, stampe, commissions, pagine originali ed ovviamente fumetti.

Nell'area Games potete trovare lo stand di Design Studio Press, un editore americano specializzato in concept design e artbook. se siete appassionati del genere ha un catalogo notevole tra cui i libri di Marcos Mateu Mestre e Black Frog, due artisti immensi.

spero di non avere dimenticato nessuno.
buona fiera!

26.9.13

Le Energie del Fumetto

Vivendo in campagna non ho la possibilità di visitare grossi store di media, l'unico nel quale mi soffermo durante i miei appuntamenti di lavoro a Roma è quello sotto la stazione Termini (mi pare sia Borri Books) che devo dire ha un nutrito reparto dedicato al fumetto dove mi pare che non manchi nulla delle ultime uscite.
In mezzo a quegli scaffali ricevo diverse energie che indirizzano la mia attenzione, quindi il mio sfogliare, quindi il mio acquisto.

Una delle energie che ha smesso di essere efficace è quella del fumetto basato sulla realtà. Non parlo delle biografie a fumetti ma delle storie che prendono spunto dalle esperienze o pensieri propri dell'autore. Non mi piacciono molto le definizioni ma c'è chi lo chiama fumetto intimista.
Non sono la persona più accreditata per sviluppare questo tipo di analisi ma ho l'impressione che le opere d'intrattenimento (dall'arte al commerciale) si muovano durante gli anni ad ondate in stretta relazione con l'andamento della vita delle persone.

Dagli anni 80 ai 90 ma anche i primi anni duemila l'Italia ha vissuto un certo tipo di benessere economico e nell'ultima parte di questo periodo c'è stata un'ondata di quel fumetto intimista che ha avuto un discreto successo commerciale .Nessuno ci si è arricchito, tutt'altro, ma per i numeri che si fanno in italia è stato un fenomeno da notare.
Quando le persone hanno la possibilità economica di togliersi numerosi sfizi (viaggi, cinema, videogame, concerti, abbigliamento ecc...) capita che comincino ad annoiarsi e a vivere un piccolo malessere che li porta a guardarsi dentro. Da qui l'esigenza di trovare delle storie in armonia con le proprie esigenze.
l'Intimismo. (è odioso questo termine lo so)
Cito due nomi tra quelli che preferisco: Gipi e Makkox.
In realtà entrambi gli autori sono arrivati in coda a questa corrente e non a caso in entrambi è evidente una mutazione, le storie personali sono state filtrate dalla loro immaginazione (avventure di pirati, comicità di paperi)

Questo cambiamento arriva in contemporanea con un altro di cambiamento: il benessere italiano è agli sgoccioli (non siamo ancora un popolo povero, questo è sicuro), comincia una brutta crisi, la gente resta senza lavoro, in sintesi "un periodo di sofferenza".
Capita spesso che quando soffriamo si faccia largo dentro di noi la voglia di evasione, voglia di ascoltare, vedere e leggere qualcosa che ci dia una boccata d'aria fresca. Poco importa se ci viene raccontato di tigri della malesia, astronavi, fate, super eroi, mostri o detectives. Basta anche la fantasia di filtrare il racconto della propria vita con una lente da caleidoscopio e dargli appendici nuove e stravaganti.
I Produttori di fiction (stranieri) questa cosa l'hanno capita e sono riusciti a creare un mercato florido che è arrivato addirittura a sostituire il cinema. Non solo, il range di offerta tematica è così diverso da coprire qualsiasi target di età.
Devo essere sincero, non ho più voglia di ascoltare i racconti della giornata altrui, dell'infanzia infelice, della periferia degradata, degli esami o dell'erasmus in Spagna. Per un semplice motivo: negli ultimi 10 anni ogni persona con una connessione internet ha potuto per via blog o social network, raccontare ogni minuto della propria vita.
Siamo giunti alla fine anche di questa parentesi, nessuno ha più voglia di leggere i blogger raccontatori.
La parabola è discendente.

C'è un altro posto in cui vado spesso quando mi capita di essere a Roma, la libreria francese L'Aventure.
Ho una passione per il fumetto franco belga ma la cosa che più mi piace è quel grosso tavolo su cui sono impilati tutti gli albi. Capita che sollevando un volume di Sky Doll, sotto ci trovi un diario di Delisle, un racconto esotico e strampalato di Boucq e nel mezzo tante storie di autori giovani che sarebbe difficile dividere in sezioni e piazzarle su uno scaffale perchè i temi sono tutti diversi e a volte, cosa rara ma bellissima, il tema lo inventa l'autore e scopri un mondo nuovo.

È come essere avvolto da un'unica energia che è quella della creatività. Perchè deve essere l'autore a voler raccontare una storia che il lettore non si aspetta. E deve essere l'editore forte per sostenere questa spinta creativa ed acuto per anticipare le mode e creare un mercato in cui possa diffondersi.


È comunque un momento di fermento per il fumetto italiano e di questo sono molto contento.
Però sono stufo di vedere gente che manifesta e che si ammazza, tra un tg24 e l'altro voglio che mi si racconti una favola.


Regulus regulus © Florent Sacré



21.9.13

the Bridge

Sonya Cross from The Bridge


10.9.13

Masters of Anatomy su Kickstarter

sono lieto di annunciarvi che sarò all'interno di questo libro assieme a grandissimi artisti ed amici come Florian Satzinger, Francisco Herrera, Martin Wittig, Alessandro Micelli, Alessandra Sorrentino, Mathieu Reynes e molti altri che potete trovare sul sito dell'iniziativa http://mastersofanatomy.com/.
la campagna su Kickstarter sarà attiva da Ottobre quindi ulteriori aggiornamenti seguiranno.

I'm pleased to announce that i will be into this book together with such great artists and friends like Florian Satzinger, Francisco Herrera, Martin Wittig, Alessandro Micelli, Alessandra Sorrentino, Mathieu Reynes and many others that you can find on the website of the initiative http://mastersofanatomy.com/.
the campaign on Kickstarter will be active from October so further updates will follow.


20.7.13

Bulma fan art and making of video



13.7.13

Pacific Rim, la musica classica, gli insetti e i capelli di Angelina Jolie.

questa NON è una recensione di Pacific Rim.
semplicemente vorrei spiegare ad amici e conoscenti come mai sono uscito dal cinema con la stessa faccia con cui sono entrato, priva di emozione.

contiene spoiler? si, qualcuno. nulla che non possiate già avere capito a metà film.

Pacific Rim è un bel film.
Pacific Rim è un bel film, sgomberiamo il campo da dubbi. Del Toro fa dei buoni film, li sa fare bene, sa metterci una sua visione. Il design dei robot è ben caratterizzato e poco confuso, quello dei mostri anche (tra i designers Guy Davis e Oscar Chichoni). la regia è sapiente e chiarissima. mettere in scena un film di Kaiju era un'impresa azzardata e l'ha portata a termine come si deve.

ho mai rivisto qualcuno dei suoi film? no.
rivedrò questo? no.

Totale assenza di Nicolascage-ismo.
Se dovessi trovare dei termini di paragone, la mente mi va subito ai film di Bay, Emmerich e simili. è corretto?
come dice Roberto nella sua recensione, no.
Del Toro ha voluto dare al suo film una sensazione di realismo e di misura, lontana quindi da quella estrema e caricaturale dei registi sopra citati.
mi sento di confutare questa ipotesi per due motivi:
- questa dichiarazione di Del Toro: "When you get a budget you can do two things: you can get crazy or lazy. And I chose to be as crazy as I could."
- il tono dei dialoghi del film. cose come: "one: don't you ever touch me again two: don't you ever touch me again"
oppure le battute di Ron Perlman, non le ricordo a memoria e non ci sono ancora quote in giro, ma la più "forte" finiva se non sbaglio con un "...DEFICIENTE!" (almeno nella versione italiana).
quindi no, Pacific Rim non è poi così lontano dalla tradizione americana di film cazzoni con personaggi stereotipati, così come non lo è stato Hellboy.

ecco, in quest'ottica il film è tutt'altro che memorabile.
se "misura" e "realismo" significa non fare nulla di straordinario, lo sforzo creativo degli autori mi sembra veramente poco.
se "premere l'acceleratore", come nelle dichiarazioni di Del Toro si realizza solo nella parte di concept e chiarezza registica, allora è uno sforzo puramente di mestiere.
di Pacific Rim non mi sono portato a casa nessuna scena/sequenza epica, esagerata, che mi si stampi nel cervello.
non mi sono portato a casa nessun dialogo che sarà difficile dimenticare o da snocciolare parlando di questo o quel personaggio del film.

e allora che aspirazione è quella di non essere memorabile? stiamo pur sempre parlando di un opera di fiction.

ci sono un sacco di film, quelli di Bay e soci appunto, che sono tutt'altro che memorabili.
ognuno però contiene qualche scena o qualche dialogo difficile da dimenticare. pensiamo alla fascinazione di Nicolas Cage per Eleanor, la Ford Shelby Mustang GT500 del 1967 in Fuori in 60 Secondi e la scena del suo furto. così come è difficile dimenticare Angelina Jolie meccanico in canotta con finti dreadlock biondi.


vogliamo parlare di Steve Buscemi in Con Air? Garland Greene, serial killer tanto inquietante quanto comico.
oppure dell'entrata con il cappottone sventolante di Cage nell'aeroporto in Face Off.
o di quella al rallenty degli astronauti di Armageddon.
Armageddon che per altro ha lo stesso finale, identico (nella risoluzione e messa in opera di questa) di Pacific Rim.
così come la scena finale è la stessa di Independence Day. con la differenza che per quanto stupido e prevedibile il film di Emmerich, in quel frangente riusciva a dare la giusta tensione ed empatia col protagonista .

tutti film che non valgono 2 stelle su 5 ma che se becco per caso in tv, riguardo divertito.

L'anaffettività di Del Toro
il problema di Del Toro è che viene dagli effetti speciali. quindi la sua preoccupazione è per le maschere, non per gli uomini che popolano i suoi film.
vi ricordate che faccia ha il bambino di E.T.? si
quella della bambina del Labirinto del Fauno? no.
i personaggi di Del Toro non hanno nessuna storia, entrare in empatia con loro è impossibile.
dei protagonisti di Pacific Rim non viene raccontato assolutamente nulla. viene accennato il legame dei due fratelli e la perdita della famiglia di lei, fine. non hanno parenti, figli, legami.
non solo. ad eccezione di quelli secondari (le squadre di piloti), i personaggi principali non hanno nessuna caratterizzazione. ne da casting ne da script. si salva per un pelo Idris Elba, perchè è un attore interessante a prescindere. per il resto è impossibile distinguere e ricordare gli altri.
il protagonista è lo stesso attore di Tron Legacy? boh...forse. la ragazza giapponese è quella di Cloud Atlas? forse si, non ricordo, lì ce n'erano due.
tutto il film è poi sprovvisto di senso dell'umorismo. l'unica linea comica vagamente esistente è data dalla presenza di Ron Perlman con dei dialoghi moscissimi e i due scienziati che scimmiottano nervosamente.
tutti i film di Del Toro sono sprovvisti di umorismo. è una caratteristica che semplicemente non possiede.

Falla facile!
quando ad una produzione mancano le idee si cerca di mandarla in caciara, di confondere le acque. così come le acque in Pacific Rim sono sempre presenti a creare atmosfera o confondere le magagne del CGI, salvo dimenticarsene alla fine e sia mostri che robot nell'oceano più profondo si muovono con la stessa facilità che in superficie.
io sfido chiunque a dare una spiegazione un minimo logica e semplice al sistema di pilotaggio degli Jaeger. due piloti, in sincrono, uno lavora con l'emisfero sinistro e comanda la parte sinistra? quindi uno muove il braccio destro e l'altro quello sinistro? però "pedalano" entrambi? aspetta, mi sono perso. devono essere parenti? avere un legame? stesse idee politiche? ad entrambi piace il wasabi? alla fine del film Pentecost decide che il legame non serve più?
terribilmente complicato.

se quella di realismo era l'aspirazione di Del Toro forse poteva trovare un sistema più funzionale, con meno falle, meno cervellotico. se invece viaggiamo sulla teoria che "sto inventando una tecnologia inventata" allora ok ti do il massimo della mia fiducia, ma falla più semplice.
in Evangelion i piloti si connettevano con il robot tramite un liquido "amniotico" che li sommerge. come i neonati, non devi spiegarmi nulla.

in RahXephon i piloti sono "strumentisti" e i combattimenti si svolgono come movimenti di musica classica. musica che è il concept dell'anime e che lo consegna alla storia come il più triste.

in Gurren Lagann i robot si muovono se scossi dai sentimenti dei piloti.

in Star Driver i piloti sono in delle bolle. me l'hai fatta semplicissima, grazie.

in Gunbuster/Diebuster i piloti sono su una specie di bicicletta senza sellino. agevola le inquadrature da sotto.

è pur sempre scrittura e chi conosce il mestiere sa che accatastare cose senza senso con una parvenza di logica è infinitamente più semplice che scrivere qualcosa di semplice.
e poi il pubblico si farà un'idea.
grossomodo.

Insetti.
quando c'è da dare forma agli alieni (non ai mostri, agli alieni) si opta sempre per l'insetto. è il trend degli ultimi anni. è così, non so perchè. o meglio, lo so ma credo anche che quando qualcuno se ne uscirà con una forma nuova, io uscirò dal cinema con una faccia differente da quella con cui ero entrato.

20.6.13

Grillini VS Attivisti 5 Stelle

illustrazione realizzata per il numero 100 di Mamma! su testi di Carlo Gubitosa (grafica e impaginazione Giuliano Kanjano)
abbonarsi a mamma costa pochissimo, potete farlo qui

(clicca per ingrandire)

10.5.13

back to charcoal drawings after 10 years :/

era da una decina d'anni (i tempi dell'accademia di belle arti) che non facevo disegno dal vero. ho ripreso questo mese con un gruppetto di amici artisti e nonostante la mano sia rattrappita da troppo photoshop, è stato comunque divertente.












BONUS CONTENT: Mr. Sleepington